[ INTENDITORI E APPASSIONATI ]
Quando nel pubblico il controllo dell'io è forte, il risultato non è una ri-creazione estetica, ma una ricostruzione.
L'esperienza, come si suol dire, viene «intellettualizzata». La risposta estetica è sostituita dalla pedanteria
dell'intenditore, dall'atteggiamento storico, dalla colta impotenza di chi sa tutto sull'arte ma non sa che cosa gli
piaccia [...].
D'altra parte, se il livello psichico dell'interpretazione implica un controllo troppo debole dell'io, i significati
evocati sono proiettivi e non vengono integrati. La risposta estetica è sommersa da un cieco rapimento, dall'estasi
dell'«appassionato». Nel caso migliore, l'esperienza può essere descritta [...] come esperienza di godimento anziché
di valutazione.
Ernst Kris, L'ambiguità estetica,
in Ricerche psicoanalitiche sull'arte,
trad. Elvio Fachinelli,
Torino, Einaudi 1988, p. 255. |