[ FLUIDO LIBERATORE ]

È esperienza propria del poeta che l'intimo significato, il vero senso delle parole che compongono una poesia, non è da cercarsi dentro le parole stesse che compongono la poesia. Quelle parole possono essere (ognuna in sé) di natura affatto ordinaria e, direi, convenzionale, ma il vero senso poetico consiste in un certo fluido liberatore, che circola fra le parole, e tesse miracolosamente come una rete di musica e di luce, dalla quale le singole parole vengono, in certo modo, assunte in funzione più alta di vita, e, si può dire, trasumanate.

Arturo Onofri, Nuovo Rinascimento come arte dell'Io,
Bari, Laterza 1925, p. 108.